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Corso di sicurezza

Da tempo sentivamo un po’ tutti l’esigenza di una rinfrescata delle manovre di sicurezza, ed essendosi aggiunti al gruppo dei neofiti l’esigenza e divenuta impellente, per cui la nostra guida fluviale Maurizio Consalvi e gli aspiranti guide Roberto, Paolo e Massimo, hanno messo su tre appuntamenti ricchi di informazioni e di spunti su cui lavorare. Martedì 9 giugno serata teorica presso i locali dell’ associazione “Fuori della porta” che Danilo e Simona ci hanno messo gentilmente a disposizione , per affrontare gli aspetti più noti dei pericoli in fiume,i segnali convenzionali, e la creazione dei nodi atti ad imbragare una persona o costruire un paranco, sui quali ci saremmo poi esercitati nelle due giornate in fiume.

Sabato 13 all’appuntamento eravamo in 15, impazienti, si fa per dire, di tuffarci nelle gelide acque del Velino, a Ponte Cavallotti, cercando di traghettare a nuoto, di acchiappare corde e di tirarle il più precisamente possibile. La giornata era calda e noi ci avevamo preso gusto a fare bagnetti, così ci tuffavamo tutti insieme, senza preavviso, cercando di mettere in difficoltà i lanciatori di corde. Naturalmente qualcuno ha dovuto contare solo sulle proprie braccia per raggiungere la sponda, specie quelli /e a cui tiravo la corda io.

La sera: dove si va a mangiare? Dove si va a dormire? Luca Floriani ci propone una festa nei boschi di Poggio Fidoni con ristoro, musica dal vivo e possibilità di montare la tenda in loco… beh, vista l’attesa di tre ore per mangiare e il fracasso notturno abbiamo poi convenuto che la scelta non è stata delle migliori.

Siamo arrivati tardissimo all’appuntamento di domenica a Marmore, ma dei quattro che sabato sera erano tornati a casa solo Salvatore era ad aspettarci. Una severa selezione naturale? Dopo un ripasso teorico all’ombra di un noce, tutti in acqua per tuffarsi imbragati a turno su un pericolante, o per raggiungere la sponda con le diverse tecniche di nuoto ( negativo, attivo, ad elica). Qui la corrente è più forte che a Ponte Cavallotti e una delle nostre aspiranti guide si era piazzato alla fine della rapida, pronto ad riacchiappare chi non ce la facesse ad autosalvarsi.

Alla fine della giornata avevamo preso dimestichezza con la corrente e con le nostre capacità di nuotatori, tanto da inventarci delle gare per raggiungere una morta dall’altra parte del fiume e tornare indietro tuffandoci da una roccia. A parte l’importantissimo aspetto didattico i corsi di sicurezza sono anche divertenti!.

Congedandoci, Maurizio ci ha consegnato delle dispense sul programma del corso, ma tutti noi abbiamo deciso che non finisce qui, perché queste tecniche vanno riprovate e continuamente esercitate per affrontare sempre più in sicurezza le nostre discese, con la collaborazione e la competenza di tutti.

Daniela